L’INSERIMENTO LAVORATIVO PER LAVORATORI SVANTAGGIATI

Il valore sociale del lavoro è uno dei fondamenti della convivenza sociale e una delle condizioni essenziali per la realizzazione della persona. Il lavoro permette di determinare il proprio status sociale, di dar vita ad una rete di relazioni aggiuntiva a quella parentale ed amicale, di sentirsi “utili” ed in grado di “contribuire al benessere della collettività”. Ma il lavoro è allo stesso tempo anche uno strumento di riabilitazione e di abilitazione per aiutare chi, per motivi diversi ed indipendentemente dalla propria volontà, si trova in condizioni di difficoltà o di emarginazione. Le imprese sociali si occupano di inserimento lavorativo come strumento per migliorare ed incrementare la qualità della vita, individuale e sociale. La cooperazione non vuole semplicemente offrire occasioni di lavoro, vuole invece lavorare con i soggetti deboli e svantaggiati a partire proprio dalla loro condizione di svantaggio, per costruire una dimensione lavorativa “a misura d’uomo”.

Proprio in questa dimensione si promuove il benessere diffuso della comunità, che è lo scopo di ogni cooperativa sociale. In questa prospettiva il lavoro è la condizione per l’esercizio di diritti fondamentali di cittadinanza ed elemento essenziale di un progetto di integrazione sociale.

 IL MODELLO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE

L’intervento delle cooperative sociali nell’ambito delle politiche attive del lavoro mira alla creazione non tanto di posti di lavoro all’interno di imprese tradizionali, quanto alla creazione di nuove imprese che li formino e li occupino temporaneamente o permanentemente. Il modello di inserimento lavorativo promosso dalla cooperazione sociale ha lo scopo, dunque, di espandere la domanda di lavoro specificatamente rivolta alle risorse umane svantaggiate attraverso l’immissione in un’ organizzazione che coniuga capacità produttiva, capacità di valorizzare la forza lavoro debole e azioni di supporto alle persone inserite. Si tratta in sostanza di abbassare sensibilmente la soglia di accesso al mercato del lavoro per i lavoratori svantaggiati.

 I BENEFICI PER LE COMUNITA’ LOCALI

In generale si può affermare che la presenza di imprese sociali su un determinato territorio può attivare una serie di risorse:

  • risorse imprenditoriali

  • risorse di auto – mutuo – aiuto e di solidarietà fra i cittadini

  • reti relazionali e fiduciarie

  • risorse economiche

I BENEFICI DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO

L’inserimento lavorativo porta alla comunità locale i seguenti benefici:

  • creazione di una nuova impresa e di nuove reti di imprese

  • incremento occupazionale per le fasce deboli

  • incremento occupazionale per i professionisti delle relazioni d’aiuto

  • sviluppo di risorse umane

  • re-immissione nel mercato del lavoro di “nuove” risorse umane formate

  • effetti moltiplicatori prodotti dalla ridistribuzione del reddito verso fasce sociali più basse

  • riduzione della spesa corrente per interventi e servizi sociali

  • apporto di risorse di fiscalità diretta ed indiretta

  • apporto di risorse contributive al sistema previdenziale